Asti misteriosa e segreta: luoghi magici e inquietanti dell'Astigiano

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Autore Alessandro 5 Giugno 2024
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Contenuti

  1. I misteri dell’Astigiano: la mappa dei misteri di Asti e della sua provincia
    1. Come scoprire ed esplorare i misteri di Asti e dell’Astigiano
  2. I luoghi infestati dell’Astigiano
    1. Il Castello di Piea
    2. Cascina Stebava di Nizza Monferrato
    3. La Villa di Strada San Nicolao
  3. I misteri di Ottiglio
    1. Il borgo di Ottiglio e Le grotte dei Saraceni
    2. Il mito della Maga Alcina
  4. La stregoneria nell’Astigiano
    1. Colline Alfieri e Roccaverano
    2. Il borgo di Moasca
  5. I misteri dei borghi dell’Astigiano
    1. I misteri di Asti
      1. il Cimitero di Asti
      2. La leggenda della Torre Rossa di Asti
    2. I misteri di Moncalvo
      1. Sinagoga di Moncalvo
      2. Chiesa di San Francesco d’Assisi
      3. Palazzo Lanfrancone
    3. I misteri di Montemagno
      1. Castello di Montemagno
      2. La Chiesa di Santa Maria della Cava
      3. La Casa sul Portone
    4. I misteri di Agliano Terme
      1. Le sorgenti Agliano Terme
      2. Le apparizioni di Agliano Terme
    5. I misteri di Canelli
  6. Borghi e paesi Fantasma dell’Astigiano
    1. Maranzana
    2. Albugnano
    3. Corsione
  7. I cerchi nel grano dell’Astigiano
    1. I Cerchi nel Grano di Villanova d’Asti (2008)
    2. I cerchi nel Grano Robella d’Asti (2011)
    3. Cerchi nel Grano di Robella d’Asti (2013)
  8. Cold Case Asti: gli omicidi irrisolti dell’astigiano
    1. Omicidio di Raffaele Volta
    2. Omicidio di Antonella Guarnero
  9. Urbex Asti: luoghi abbandonati nella provincia di Asti
    1. Urbex Asti: Disclaimer Legale
    2. Villa Il Chiosetto (Villa Artom o dello Scenziato): Un Viaggio nella Storia
    3. Casa Abbandonata di Valcossana – Grilletto
    4. Castello di Belangero
    5. Consigli per l’esplorazione
  10. Le leggende dell’Astigiano
    1. La leggenda della Bagna Cauda di Albugnano
    2. La leggenda dell’Abbazia Aleramica di Grazzano Badoglio
  11. Religione e miracoli dell’Astigiano
    1. Il miracolo eucaristico della Cattedrale
    2. Il trionfo della morte dell’Abbazia di Vezzolano
  12. Conclusione
  13. Un ringraziamento al lettore

Asti, con il suo ricco tessuto storico e culturale, è una terra intrisa di misteri e leggende. La provincia, situata nel cuore del Piemonte, ospita numerosi luoghi che suscitano curiosità e fascino per le loro storie inquietanti e soprannaturali.

Dai castelli infestati alle abbazie con affreschi raccapriccianti, passando per cascine abbandonate e grotte segrete, ogni angolo dell’Astigiano racconta una storia che mescola realtà e leggenda.

In questo viaggio, esploreremo i siti più enigmatici e affascinanti della provincia, offrendo una guida completa per chi desidera avventurarsi tra i misteri nascosti di questa affascinante regione.

Che siate appassionati di storie di fantasmi, di leggende antiche o semplicemente curiosi di scoprire l’inconsueto, Asti e i suoi dintorni promettono un’esperienza unica e indimenticabile. Preparatevi a immergervi in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato, lasciando spazio a racconti che echeggiano dal passato e che continuano a vivere nel presente.

Ti interessa esplorare altri luoghi misteriosi in Piemonte? Leggi anche la nostra guida sui luoghi più misteriosi e inquietanti della provincia di Vercelli

I misteri dell’Astigiano: la mappa dei misteri di Asti e della sua provincia

Per facilitare la tua esplorazione dei luoghi più enigmatici della provincia di Asti, abbiamo creato una mappa interattiva che raccoglie tutte le destinazioni trattate in questa guida. Questa mappa è uno strumento prezioso per pianificare il tuo viaggio e per orientarti tra le varie tappe del nostro itinerario del mistero.

La mappa dei misteri di Asti ti permetterà di visualizzare la posizione esatta di castelli infestati, abbazie con leggende di fantasmi, borghi abbandonati e altre attrazioni enigmatiche. Ogni segnaposto sulla mappa è corredato di una breve descrizione e di indicazioni utili per raggiungere il sito. Potrai scoprire dettagli affascinanti su ciascun luogo, conoscere le leggende e i racconti che lo circondano, e trovare consigli pratici per la tua visita.

Usare la mappa è semplice:

  1. Zoom: puoi ingrandire e rimpicciolire per vedere più da vicino le varie aree e i dettagli.
  2. Segnaposti: ogni segnaposto rappresenta uno dei luoghi misteriosi descritti nella guida. Cliccando su di essi, troverai informazioni utili e curiosità sul sito.
  3. Itinerari: potrai visualizzare percorsi suggeriti per un viaggio più organizzato e fluido, collegando i vari punti di interesse in modo logico e accessibile.

Questa mappa ti aiuterà a orientarti e arricchirà la tua esperienza di viaggio, offrendoti una panoramica completa delle meraviglie misteriose che Asti e la sua provincia hanno da offrire. Che tu stia pianificando un viaggio breve o un’esplorazione approfondita, la nostra mappa interattiva è lo strumento ideale per vivere un’avventura straordinaria e indimenticabile.

Prepara il tuo spirito avventuroso e lasciati guidare attraverso i misteri dell’Astigiano, esplorando luoghi ricchi di storia, leggenda e fascino. Buon viaggio e che la tua esplorazione sia piena di scoperte sorprendenti!

Asti Misteriosa: note sul copyright

Tutti i contenuti della presente guida (Asti Misteriosa) sono protetti da copyright e sono di proprietà esclusiva di Alessandro Lussi, ad eccezione dei contenuti di terzi, il cui utilizzo nella presente guida è fatto in conformità alle leggi. È vietata qualsiasi riproduzione, distribuzione, trasmissione, pubblicazione o utilizzo non autorizzato, totale o parziale, dei testi, delle immagini e di qualsiasi altro materiale quì presente, senza il preventivo consenso scritto del titolare del copyright. Qualsiasi violazione sarà perseguibile ai sensi delle leggi vigenti in materia di tutela dei diritti d’autore. Per richieste di autorizzazione o ulteriori informazioni, si prega di contattare il titolare dei diritti di copyright: Alessandro Lussi[www.alessandrlussi.it].

Come scoprire ed esplorare i misteri di Asti e dell’Astigiano

Esplorare Asti e i suoi misteri in bicicletta è ecologico e offre anche una serie di vantaggi unici che arricchiscono l’esperienza di visita:

  • Accessibilità migliorata: in bicicletta, puoi facilmente navigare attraverso vicoli stretti e raggiungere aree che altrimenti sarebbero inaccessibili con altri mezzi di trasporto.
  • Connessione con l’ambiente: pedalare permette un contatto diretto con il paesaggio, aumentando la sensibilità e la percezione dei dettagli storici e culturali del luogo.
  • Personalizzazione del percorso: la bicicletta ti dà la libertà di esplorare a tuo ritmo, fermandoti quando desideri approfondire o semplicemente goderti l’atmosfera.
  • Salute e benessere: l’attività fisica moderata del ciclismo contribuisce al benessere generale, rendendo la scoperta di Asti anche un’esperienza salutare.
  • Sostenibilità: scegliendo la bicicletta, supporti la mobilità sostenibile, riducendo l’impatto ambientale del turismo.

Per una piena immersione nei misteri di Asti, considera di pianificare il tuo itinerario in anticipo, consultando mappe locali o app specializzate in percorsi ciclabili.

I luoghi infestati dell’Astigiano

Il Castello di Piea

Il Castello di Piea è noto per la sua bellezza architettonica e per il racconto del fantasma di una “dama bianca” che apparirebbe nelle notti di luna piena. Questa figura spettrale, secondo il folklore, sarebbe legata a una storia d’amore tragica.

Il Castello di Piea
Il Castello di Piea

Cascina Stebava di Nizza Monferrato

Cascina Stebava, è una casa in mattoni coperta di edera - situata in una remota area di campagna sulla strada Alessandria - conosciuta per le sue apparizioni spettrali, testimonianze di sussurri e ombre oscure che si muovono all’interno.

Si racconta che in questo luogo si verifichino frequenti manifestazioni spettrali, con testimonianze di suoni come passi in stanze vuote o sussurri appena percettibili. Alcuni visitatori hanno riportato di aver visto apparizioni di figure sfocate o indistinte che si muovono tra gli alberi al tramonto.

La leggenda locale suggerisce che la cascina potrebbe essere stata teatro di antichi crimini o tragici eventi non documentati, i cui spiriti non hanno ancora trovato pace.

La Villa di Strada San Nicolao

Strada San Nicolao, nei pressi di Corso Acqui, i trova una casa abbandonata e ormai in rovina, risalente alla fine dell’ottocento, nota per ritenuta infestata. Gli avvistamenti includono figure spettrali e altri fenomeni inspiegabili come rumori di passi, porte che si chiudono senza intervento umano e cali improvvisi di temperatura, che molti interpretano come segni di presenze ultraterrene.

I misteri di Ottiglio

Il Monferrato, situato nel cuore del Piemonte con le sue evocative colline e i “monti sacri”, è terra fertile per il folklore ricco di figure mistiche e storie antiche.

Tra le leggende più affascinanti spicca quella delle Grotte dei Saraceni di Ottiglio, arricchita dalla presenza enigmatica della maga Alcina, figura centrale di numerosi racconti popolari che animano questa regione storica.

Il borgo di Ottiglio e Le grotte dei Saraceni

Ottiglio si presenta come un borgo pittoresco, aggrappato su una collina, dominato dalla chiesa, costruita nel 1761. Questa zona è nota per la sua ricca storia geologica, dove fin dall’antichità si è estratta la marna, formando le caratteristiche cave che definiscono il paesaggio. La frazione di Moleto e la vicina valle dei Guaraldi sono particolarmente significative nella leggenda, poiché si ritiene che nascondano l’ingresso alle misteriose Grotte dei Saraceni.

Grotte nell'astigiano
Grotte nell'astigiano

Secondo la leggenda, queste grotte sarebbero state utilizzate dai Saraceni come nascondigli per i loro tesori. Nel corso dei secoli, molti avventurieri hanno esplorato questi cunicoli sotterranei alla ricerca del leggendario tesoro, senza mai trovarlo. Le grotte, situate sotto il colle, sono state oggetto di studi e ricerche che hanno anche evidenziato un collegamento con il culto di Mitra, il dio del sole romano, venerato in un mitreo sotterraneo. Questo sito è un testimone storico dell’influenza romana e del suo legame con culti misteriosi come quello di Sol Invictus, che ha profonde radici nella regione.

Nel 1600, le grotte furono utilizzate da sbandati e banditi. Nel 1626, il Governo Mantovano tentò di sigillare gli ingressi delle grotte, un atto che secondo le voci locali potrebbe aver intrappolato uomini e animali all’interno.

Il ritrovamento delle epigrafi e della mappa del tesoro prodotte dal conte Mola nel XVII secolo scatenò una serie di scavi non autorizzati da parte degli abitanti locali, che speravano di trovare l’ingresso alle grotte, ormai ostruito. I risultati di questi scavi furono sorprendenti: all’interno del mitreo furono trovate are, piramidi in pietra, sedili, vasi lustrali e maschere cerimoniali. Tuttavia, molti di questi reperti furono distrutti dai ritrovatori, che li ritennero inquietanti.

Le tensioni aumentarono quando il proprietario del terreno denunciò i ricercatori ai carabinieri per l’illecita rimozione di terra dalla sua proprietà. I ricercatori, nonostante l’intervento delle autorità, non si arresero e continuarono gli scavi in un’area adiacente, con l’intento di intercettare l’antico passaggio da un altro accesso. L’opera fu laboriosa ma riuscirono a creare una nuova galleria che però, a causa di calcoli imprecisi, finì per scaricare il materiale di risulta direttamente nella zona che stavano cercando di raggiungere, riempendo di detriti l’ambiente che desideravano esplorare.

Negli anni ‘80, il giornalista e scrittore Aldo di Ricaldone pubblicò una serie di articoli che contribuirono a mantenere vivo l’interesse per le grotte. Nonostante numerose esplorazioni da parte di gruppi speleologici e storici locali, i segreti delle Grotte rimangono in gran parte inesplorati. Alcuni credono che molti tesori e reperti storici siano ancora nascosti all’interno, aspettando di essere scoperti.

Oggi, la sfida rimane quella di bilanciare l’esplorazione e la conservazione. Le autorità locali, insieme agli storici e agli archeologi, lavorano per proteggere il sito, preservando la sua integrità per le generazioni future. Gli sforzi di conservazione mirano a garantire che le Grotte possano continuare a offrire spunti di ricerca e ispirazione, mantenendo vivi i racconti del nostro ricco passato.

Accesso alle Grotte dei Saraceni di Ottiglio

Dall’incantevole centro di Ottiglio, per raggiungere le misteriose Grotte dei Saraceni, la strada conduce verso la frazione di Moleto. Giunti allo spartiacque, vicino a un quadrivio, è consigliabile parcheggiare l’auto nel piazzale di una cappella recentemente restaurata. Da qui, si segue la strada asfaltata che costeggia la Cascina Vecchia (conosciuta anche come Cascina Riva). Dopo circa 150 metri, una carrareccia agricola si dirama sulla sinistra e, serpeggiando attraverso un paio di curve, conduce al fondo della valletta dei Guaraldi.

Poco avanti, sulla sinistra, si trova l’ingresso della galleria Cirio, incastonato alla base di una parete rocciosa orientale. Circa cinquanta metri più avanti, sempre sul lato sinistro, si apre l’ingresso principale della grotta. Entrambi gli accessi sono camuffati da una boscaglia densa e fitti rovi, rendendo l’approccio piuttosto avventuroso. Importante notare che la grotta si trova in una proprietà privata, quindi è essenziale ottenere il permesso dal proprietario prima di procedere con l’esplorazione.

Descrizione della Grotta

Le cavità interne presentano un andamento labirintico, creando un’atmosfera di mistero e avventura. L’ingresso principale è segnalato da un cartello con un teschio e la scritta “pericolo di morte”, indicando i rischi associati all’esplorazione. La struttura interna della grotta mostra chiaramente i diversi strati del deposito marnoso, conferendo stabilità alla volta. Diversi cunicoli si diramano dal corridoio principale, alcuni ostruiti, altri che conducono a piccole camere o salette decorate con scritte storiche datate fino all’800.

Precauzioni

Il percorso interno è irto di sfide: si incontrano cunicoli bloccati da crolli, ambienti sorretti da travi, e corridoi che richiedono di strisciare o bilanciarsi su travi per proseguire. In alcuni punti, i visitatori devono navigare attraverso pozzi e gallerie che mostrano segni di attività idrica passata, come le sezioni a chiave di serratura che indicano antichi flussi d’acqua.

Sicurezza

Visitare le Grotte dei Saraceni rappresenta un’avventura unica nel suo genere, ricca di storia e di mistero. Tuttavia, data la complessità del sito e i potenziali pericoli, è fortemente raccomandato procedere solo con il permesso appropriato e, idealmente, sotto la guida di esperti. La conservazione delle strutture e la sicurezza dei visitatori sono prioritari, quindi è essenziale rispettare tutte le indicazioni e le precauzioni durante l’esplorazione di queste antiche meraviglie naturali e storiche.

Il mito della Maga Alcina

Nella stessa valle dei Guaraldi, durante la notte del solstizio d’inverno, si verifica un fenomeno misterioso legato alla maga Alcina.

Si narra che una luce bianco latte emerga dalla Grotta dei Saraceni, illuminando la valle con un’intensità crescente. Al culmine di questo spettacolo luminoso, appare Alcina, una figura femminile in un lungo abito bianco, che si ferma a pettinare i suoi lunghi capelli biondi sulla soglia della grotta. Questo magico interludio dura un quarto d’ora, dopo il quale la luce si spegne e la valle torna al buio profondo.

Nonostante la bellezza e la luminosità delle sue apparizioni, la presenza di Alcina è tutt’altro che rassicurante. Descritta come una figura che può incutere terrore, un racconto popolare narra di un giovane che, attraversando la valle dei Guaraldi per visitare la fidanzata, si imbatté in Alcina e fu così terrorizzato che decise di non percorrere mai più quella strada.

La stregoneria nell’Astigiano

Colline Alfieri e Roccaverano

Le colline Alfieri e il borgo di Roccaverano sono noti nella tradizione popolare per storie di masche (streghe piemontesi). Questi racconti si tramandano di generazione in generazione, evocando immagini di donne sagge che praticavano arti magiche e rituali notturni nei boschi​​.

Luoghi misteriosi Asti
Luoghi misteriosi Asti

Il borgo di Moasca

Il piccolo borgo di Moasca è teatro di racconti su streghe e antichi rituali. Le leggende narrano di luoghi esoterici e pratiche magiche che un tempo erano comuni in queste terre.

I misteri dei borghi dell’Astigiano

I misteri di Asti

Asti vanta diverse storie e leggende. Il Cimitero di Asti è al centro di numerose storie di apparizioni e fenomeni inspiegabili, suscitando curiosità e timore tra i locali.

il Cimitero di Asti

Sono numerose le storie di apparizioni e fenomeni inspiegabili legate a questo luogo. Si dice che vari spiriti si manifestino durante la notte, alimentando così il fascino macabro del cimitero.

La leggenda della Torre Rossa di Asti

Secondo la leggenda, prima del suo martirio San Secondo fu imprigionato nella Torre Rossa di Asti - tra i simboli della città, che si racconta abbia avuto una torre gemella dalla parte opposta delle mura cittadine.

Torre Rossa di Asti
Torre Rossa di Asti

I misteri di Moncalvo

Sinagoga di Moncalvo

La Sinagoga di Moncalvo, in Piazza Carlo Alberto, è conosciuta per le sue storie di fantasmi legate alla comunità ebraica che abitava la zona fino alla Seconda Guerra Mondiale. Alcuni visitatori hanno riportato visioni di figure spettrali e suoni di preghiere sussurrate.

Chiesa di San Francesco d’Assisi

La Chiesa di San Francesco d’Assisi, eretta nel XII secolo, sulle rovine di un antico castello, è associata a numerose storie di apparizioni e suoni inspiegabili, specialmente durante le ore serali.

Palazzo Lanfrancone

Palazzo Lanfrancone è un edificio gotico del XIII secolo con decorazioni medievali, che secondo la tradizione locale sarebbe frequentato da spiriti irrequieti, visibili nelle notti di tempesta.

Moncalvo Asti
Moncalvo Asti

I misteri di Montemagno

Castello di Montemagno

L’antico Castello di Montemagno, noto per la sua architettura, è circondato da diverse storie misteriose. Alcuni raccontano di eventi inspiegabili e presenze che si aggirano nelle sue stanze, soprattutto durante la notte.

La Chiesa di Santa Maria della Cava

La Chiesa di Santa Maria della Cava di Montemagno è un edificio romanico al centro di leggende locali che parlano di apparizioni e fenomeni paranormali durante i pellegrinaggi notturni.

La Casa sul Portone

La Casa sul Portone di Montemagno è l’ultimo cancello rimasto delle mura medievali della città, vicino al quale si narra di avvistamenti di figure spettrali, soprattutto durante le notti senza luna.

I misteri di Agliano Terme

Agliano Terme è una località dell’Astigiano famosa soprattutto per le sue acque termali.

Il borgo è conosciuto per una serie di storie misteriose e leggende locali. Una leggenda narra che un giovane pastore guarì miracolosamente bevendo queste acque, a cui vengono attribuiti poteri magici e curativi.

Una storia inquietante racconta invece del fantasma della vecchia chiesa del paese, dove si dice che un sacerdote del XIX secolo appare ancora oggi nelle notti di luna piena, pregando e camminando tra le rovine della chiesa, presagio di eventi significativi per la comunità locale.

Secondo la leggenda, il sacerdote appare, camminando e pregando tra le rovine della vecchia chiesa di Agliano Terme. Questa apparizione è considerata dai locali come un presagio di eventi significativi.

Le sorgenti Agliano Terme

Le leggende locali raccontano che le sorgenti termali di Agliano sono protette da entità benevole. Secondo alcuni racconti, queste entità appaiono per garantire la purezza e la forza curativa delle acque. Gli abitanti del luogo narrano di aver visto figure eteree o avvertito presenze benevole vicino alle sorgenti, soprattutto durante particolari eventi o celebrazioni religiose.

Le apparizioni di Agliano Terme

Uno dei misteri più noti di Agliano Terme riguarda le apparizioni di figure spettrali nelle colline circostanti. Diverse testimonianze parlano di luci inspiegabili che appaiono nelle notti nebbiose, creando un’atmosfera surreale e inquietante. Questi fenomeni sono spesso associati a vecchie storie di tragedie avvenute nella zona, come incidenti o eventi bellici che hanno lasciato una traccia nel tempo.

Molte case antiche e edifici storici di Agliano Terme sono al centro di storie di apparizioni spettrali. In particolare, ci sono racconti di figure ombrose che appaiono e scompaiono nelle vecchie ville e cascine. Questi spettri sono spesso descritti come vestiti con abiti d’epoca e appaiono soprattutto durante le ore notturne.

Misteri in provincia di Asti
Misteri in provincia di Asti

I misteri di Canelli

Le storie di apparizioni spettrali nelle cattedrali sotterranee di Canelli - le cantine sotterranee di Canelli oggi patrimonio UNSESCO, utilizzate come rifugio durante le guerre - sono ben conosciute tra i locali

Borghi e paesi Fantasma dell’Astigiano

L’Astigiano nasconde anche alcuni borghi e paesi abbandonati, testimoni silenziosi di un passato che ha visto migrazioni e cambiamenti economici. Questi luoghi, spesso avvolti da un alone di mistero, rappresentano mete affascinanti per gli appassionati di storia e per chi è alla ricerca di avventure fuori dai percorsi più battuti.

Maranzana

Maranzana - noto per la sua produzione di vino e le sue tradizioni agricole - è un piccolo comune tra le colline dell’Astigiano che mostra diversi segni di decadimento. Questo luogo, perfetto per chi vuole esplorare un tipico borgo piemontese e immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, offrendo uno spaccato del passato rurale della regione.

Albugnano

Situato vicino alla famosa Abbazia di Vezzolano, Albugnano presenta alcune aree che testimoniano un passato di abbandono. benché l’abbazia, con le sue leggende e il suo fascino architettonico, attira molti visitatori.

Corsione

Corsione è un altro piccolo borgo dell’Astigiano che ha visto un declino demografico. Alcune strutture del borgo sono ora in disuso, creando un’atmosfera di quiete e isolamento che affascina chi visita questi luoghi.

I cerchi nel grano dell’Astigiano

Nella provincia di Asti, ci sono diverse testimonianze e avvistamenti di cerchi nel grano, fenomeno noto anche come crop circles.

I Cerchi nel Grano di Villanova d’Asti (2008)

Nel 2008, a Villanova d’Asti, un cerchio nel grano di forma complessa, che includeva un sole con dodici raggi e piccole sfere, fu avvistato durante un volo.

I cerchi nel Grano Robella d’Asti (2011)

Nel 2011, un altro spettacolare cerchio nel grano apparve nei pressi di Robella, attirando ancora una volta l’attenzione di numerosi appassionati e studiosi del fenomeno.

Cerchi nel Grano di Robella d’Asti (2013)

Il 30 giugno del 2013, nei campi di Robella, comparve un terzo grande cerchio nel grano, con struttura complessa.

Cold Case Asti: gli omicidi irrisolti dell’astigiano

Omicidio di Raffaele Volta

Raffaele Volta, un agricoltore di 60 anni, fu ucciso con due colpi di pistola nel cortile della sua azienda a Moncalvo nel 1998. L’omicidio, apparentemente un’esecuzione, non è mai stato risolto.

Omicidio di Antonella Guarnero

Antonella Guarnero, allora trentenne, fu un impiegata uccisa la notte di Capodanno del 1993. Il suo corpo fu trovato in un campo a Castelletto Merli. Benchè Castelletto Merli si trovi nella provincia di Alessandria questo omicidio è stato spesso accostato al precedente.

Urbex Asti: luoghi abbandonati nella provincia di Asti

Ecco alcuni dei luoghi abbandonati più interessanti e suggestivi nella provincia di Asti, perfetti per gli appassionati di urban exploration (urbex).

Urbex Asti
Urbex Asti

Urbex Asti: Disclaimer Legale

La seguente sezione “Urbex Asti: luoghi abbandonati nella Provincia di Asti” è fornita esclusivamente a scopo informativo e di intrattenimento. L’autore e gli amministratori di questo sito declinano ogni responsabilità legata a qualsiasi incidente, danno, o conseguenza legale derivante dall’accesso o dall’esplorazione dei luoghi menzionati. Si prega di leggere attentamente quanto segue:

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Villa Il Chiosetto (Villa Artom o dello Scenziato): Un Viaggio nella Storia

Villa Il Chiosetto, situata ad Asti, è una dimora storica di straordinaria bellezza e importanza. Questa villa, conosciuta anche come Villa Artom o Villa dello Scenziato, è stata la residenza della famosa famiglia Artom, di origine ebraica, che ha contribuito significativamente alla storia e allo sviluppo del Piemonte e dell’Italia.

La storia di Villa Artom

La villa divenne famosa nel 1700, quando fu abitata dalla famiglia Artom. Isacco Artom, uno dei membri più illustri, collaborò con Camillo Benso Conte di Cavour per l’unità d’Italia. Fu ambasciatore e ministro durante le trattative della Pace di Vienna del 1866 e giocò un ruolo chiave nella “Breccia di Porta Pia”.

Qui visse successivamente Alessandro Artom, noto inventore e scienziato, - a cui si deve il soprannome Villa dello Scenziato - conosciuto per l’invenzione del radiogoniometro e per i suoi contributi alle telecomunicazioni e alla radioastronomia. I suoi brevetti, devoluti allo Stato, hanno avuto un impatto significativo sulle tecnologie moderne.

Alessandro Artom fu un pioniere nel campo delle telecomunicazioni, sviluppando tecnologie che hanno posto le basi per le moderne comunicazioni radio. Il suo radiogoniometro, un dispositivo per determinare la direzione delle onde radio, fu rivoluzionario per l’epoca. Inoltre, i suoi studi sulla radioastronomia aprirono nuove frontiere nella comprensione dell’universo. Questi contributi non solo hanno avuto rilevanza immediata, ma continuano a influenzare le tecnologie contemporanee, dimostrando la lungimiranza e l’ingegno di Alessandro.

Architettura e condizioni attuali

La villa, con una superficie di circa 1800 mq, è circondata da cinque ettari di terreno, inclusi parchi e boschi. L’architettura e i dettagli interni riflettono l’eleganza del 1700, con pavimenti, porte, camini e affreschi.

La struttura della villa presenta elementi tipici del periodo barocco piemontese, con un uso sofisticato dello spazio e della luce naturale. Gli interni sono decorati con affreschi che rappresentano scene mitologiche e paesaggi idilliaci, opera di artisti locali dell’epoca. I pavimenti in mosaico e i camini in marmo aggiungono un tocco di lusso e raffinatezza.

Nonostante il suo valore storico, la villa versa oggi in stato di abbandono. Questo è un vero peccato, dato che le mura di Villa Il Chiosetto raccontano una parte importante della storia d’Italia.

Urbex a Villa Artom: esplorazioni urbane

La Villa è anche un punto di interesse per gli esploratori urbani, noti come urbex, attratti dalle sue storie e dalla sua architettura decadente. Video e reportage documentano le esplorazioni di questa dimora abbandonata, evidenziando sia la bellezza che il degrado del luogo.

Casa Abbandonata di Valcossana – Grilletto

Questa casa situata nella Frazione di Valcossana – Grilletto, a circa 5,78 chilometri da Asti, rappresenta un esempio affascinante di architettura rurale in disuso. È popolare tra gli esploratori urbani per la sua accessibilità e il fascino delle sue mura decadenti.

Castello di Belangero

Il castello, situato nel Monferrato, è circondato da leggende locali e offre un’esperienza unica per gli esploratori urbani e gli appassionati di storia. Il castello, ora in stato di abbandono, richiama molti visitatori curiosi di scoprire la sua storia e i suoi misteri.

Consigli per l’esplorazione

Prima di esplorare questi luoghi, è importante prendere alcune precauzioni:

  • Sicurezza: indossare abbigliamento adeguato e portare una torcia.
  • Rispetto: non danneggiare o rimuovere nulla dai siti esplorati.
  • Legalità: verificare le leggi locali e ottenere i permessi necessari.

Le leggende dell’Astigiano

La leggenda della Bagna Cauda di Albugnano

La leggenda racconta di una versione particolare della bagna cauda, servita a Carlo VIII di Francia durante una visita. Si dice che l’uso delle erbe medicamentose usate dai canonici dell’abbazia di Vezzolano, anziché aglio, abbia avuto effetti curativi sul re, che in segno di gratitudine concesse privilegi e riconoscimenti alla località.

La bagna cauda di Albugnano
La bagna cauda di Albugnano

La leggenda dell’Abbazia Aleramica di Grazzano Badoglio

Fondata nel 961, questa abbazia contiene resti romani e elementi architettonici di rilievo, tra cui un’antica lapide funeraria e mosaici. Le leggende dell Abbazia Aleramica di Grazzano Badoglio narrano di presenze e fenomeni inspiegabili legati agli antichi manufatti e alle strutture del luogo.

Religione e miracoli dell’Astigiano

Il miracolo eucaristico della Cattedrale

Cattedrale di Asti
Cattedrale di Asti

Nel 1718, durante una messa, un’ostia si ruppe e iniziò a sanguinare. Le gocce di sangue furono raccolte in un calice che ancora oggi si può vedere nella Cattedrale di Asti.

Il trionfo della morte dell’Abbazia di Vezzolano

L’Abbazia di Vezzolano, una delle più importanti architetture romaniche del Piemonte, che si narra sia stata fondata in seguito a un miracolo o una visione, è nota per ospitare un affresco che raffigura il trionfo della morte.

Conclusione

Asti con le sue storie e misteri aspetta solo di essere scoperta.

Da antichi castelli e abbazie medievali a cascine infestate e leggende rurali, Asti offre un’avventura unica per chiunque sia interessato al sovrannaturale e al folklore locale.

Che si scelga di esplorare queste meraviglie su due ruote o a piedi, seguendo percorsi meno battuti, ogni visita promette non solo una profonda immersione nella ricca storia della regione, ma anche un’esperienza indimenticabile che mescola il brivido dell’esplorazione con il fascino delle antiche leggende.

Asti e la sua provincia, con i suoi misteri avvolti nel tempo, aspetta di raccontare i suoi segreti a coloro che sono pronti ad ascoltare.

Un ringraziamento al lettore

Siamo giunti alla conclusione di questo affascinante viaggio attraverso i Misteri di Asti. Speriamo che questa guida ti abbia ispirato e fornito spunti interessanti per le tue prossime avventure. Se hai trovato utili le informazioni condivise, ti invitiamo a diffondere la conoscenza e condividere questo articolo con altri appassionati di misteri.

Se conosci altri luoghi enigmatici dell’Astigiano o leggende e aneddoti che meritano di essere raccontati, non esitare a segnalarceli nei commenti.

Vorresti organizzare con noi la prossima esplorazione nella provincia di Asti o in un’altra affascinante località? Contattaci per riservare il tuo posto e prepararti a vivere un’avventura indimenticabile!

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Alessandro

Ti sei mai chiesto cosa significhi vivere una vita all'insegna dell'avventura e dell'autosufficienza, sfidando i confini del possibile? Permettimi di portarti nel mio mondo, dove passione e professione si fondono con la scoperta e l'innovazione.

Sono un esploratore, vanlifer, cicloturista, mountain biker e kayak tourer per vocazione. Come consulente aziendale e fotografo di professione, ho il privilegio di unire il lavoro alla mia innata passione per la scrittura. Dopo anni trascorsi come digital nomad, vagando per il mondo e assaporando ogni sfumatura della libertà, ho scelto di abbracciare uno stile di vita off the grid, dedicato all'autosufficienza.

Amo viaggiare, muovermi e trascorrere le vacanze su mountain bike, kayak e altri mezzi autocostruiti a propulsione umana. La mia dedizione alla creazione, progettazione e produzione di oggetti innovativi è l'essenza del mio essere maker.

Scrivo guide dettagliate e coinvolgenti per coloro che condividono la mia passione, basandomi sui miei studi in ingegneria, meccanica, elettronica, informatica e diritto, nonché sulle mie competenze da viaggiatore e progettista. Il mio intento è di offrire esperienze e conoscenze pratiche a chi desidera avventure autentiche e sostenibili, infondendo in ogni lettore il coraggio di esplorare nuovi orizzonti e vivere la vita nella sua forma più pura e libera.

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