Pontechianale, l'ultimo paese della Val Varaita

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Autore Alessandro 28 Luglio 2021
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Se sei in Piemonte e ti trovi nel cuneese o semplicemente ami la natura ti consiglio dedicare una visita alla Val Varaita, detta Smeraldina per le mille sfumature di verde di cui risplende la sua vegetazione rigogliosa. Affascinante terra di laghi, antichissime borgate e praterie silenziose.

Differente dalle consuete localitĂ  montane e ancora lontana dai riflettori del turismo di massa, la Valle Varaita ti stupirĂ  per la varietĂ  del suo paesaggio naturale e culturale.

Il fiume Varaita

Tra i patrimoni più preziosi delle Alpi Piemontesi, è racchiusa dalla Val Maira a sud, dalla Valle Po a Nord e dalla Valle del Guil a ovest e sovrastata dall’imponente gruppo del Monviso, soprannominato il Re, che, con i suoi quasi 4000 metri è il vero signore della zona. Piramide di roccia decantata da Dante, incombe sulla valle e scompare durante la salita per riapparire solo in quota, regalando panorami mozzafiato.

Ampia, ombreggiata e rigogliosa, la Valle Varaita si estende per circa 70 chilometri da Costigliole fino al Colle dell’Agnello, dove una strada panoramica che culmina nel valico a 2744 m la unisce alla valle francese del Queyras.

La Valle Varaita è la valle più verde della provincia di Cuneo e nel suo territorio si estende il bosco di pino cembro più esteso delle Alpi: l’Alevè.

Il Monviso
Il Monviso

Quì a dolci e fertili declivi si alternano paesaggi alpini, verdi pascoli, vaste praterie, foreste di latifoglie e pinete di larici e cembri. Luogo magico in ogni stagione, è riscaldata anche in inverno da chi qui si reca per praticare lo sci di fondo.

La sua natura splendida e incontaminata ha pochi pari in questa regione. A rendere così speciale questo luogo contribuiscono le sue tradizioni, con un patrimonio artistico e culturale nato dalla fusione delle culture alpina e occitana.

Valle ricca di spunti turistici, da fondovalle ai piccoli comuni che si susseguono salendo, come Piasco, Rossana e Melle, dai tesori architettonici e dalle gustose specialitĂ  gastronomiche.

Territorio di santuari arroccati sulle montagne (Becetto e Valmala), meridiane (Bellino), chiese (Isasca, RorĂ , Frassino, Chianale), piccole cappelle, castelli (Costigliole Saluzzo e Verzuolo) e rovine (Casteldelfino).

Ma anche di piccoli borghi montani in pietra dalle casette con i tetti di ardesia (Sampeyre, Bellino, Casteldelfino, Pontechianale e Chianale) ove i nuclei autentici di architettura tradizionale rievocano la storia di terre di frontiera orgogliose della propria autonomia.

Passeggiando tra i borghi e visitando santuari e cappelle sarai catapultato in un epoca lontana e rimarrai affascinato da come la cultura Occitana, storica regione che si estendeva dall’attuale provincia di Cuneo fino ai confini Spagnoli, sia ancora incredibilmente viva in queste valli.

Tra le valli occitane infatti, la Valle Varaita ancor piĂą delle altre, ha saputo conservare il proprio patrimonio culturale e linguistico, come dimostra la BaĂ­o di Sampeyre: la festa piĂą rappresentativa della cultura occitana in Italia.

Antica di un millennio, la BaĂ­o si festeggia ogni cinque anni (quelli che terminano con 2 e 7) per rievocare la definitiva cacciata dei saccheggiatori saraceni dalle valli alpine.

Ma la Valle Varaita con i suoi laboratori disseminati per i borghi è anche terra di artigiani del legno, delle ceramiche di Rore e delle famose in tutto il mondo arpe di Piasco.

La Val Varaita è davvero un mondo a sé.

Pontechianale

Maddalena, Pontechianale
Maddalena, Pontechianale

Ultimo comune della Valle Varaita subito prima del confine francese, Pontechianale è un comune sparso, cioè costituito da diversi centri e nuclei: centro di villeggiatura estiva e di sport invernali, Chianale è presente nel circuito “I borghi più belli d’Italia”.

Pontechianale nell’antichità

Le prime notizie largamente documentate del comune di Pontechianale risalgono all’epoca longobarda. Qui vi operavano i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio.

Dopo il VIII secolo la gestione della vallata passa all’abbazia di Pagno e dal XII secolo diviene dominio dei Vescovi di Torino, feudo dei Signori di Pont.

A partire dal XIII secolo viene unito nella Castellata assieme a Casteldelfino e Bellino. Con Queyras, la Val Pragelato, Oulx e il Brianzonese, diviene parte degli Escartouns, confederazione alpina legata alla Francia.

Nel 1713 col trattato di Utrecht la Castellata è ceduta ai Savoia e inizia un periodo di guerre. Le montagne che circondano Casteldelfino divengono così teatro di frequenti battagle tra truppe sabaude e franco-spagnole.

Ma nonostante le guerre, la posizione gli permette di mantenere un continuo rapporto economico con le popolazioni d’oltralpe, grazie al quale nel 1800 accentua la sua importanza nella commercializzazione e nella produzione artigianale.

Epoca moderna: la diga e il lago di Pontechianale

Diga di Castello a Pontechianale
Diga di Castello a Pontechianale

Dal 1942, nel territorio del comune, in fazione Castello, viene completata una diga (necessaria per la produzione di energia elettrica) che forma un lago.

Per permettere la costruzione della diga la frazione Chiesa di Pontechianale, che sorgeva dove ora vi è il lago, viene completamente sommersa. Alcuni resti delle case sono tuttora visibili sul fondo nei periodi di magra e, fino a pochi anni fa era possibile vedere affiorare il campanile della vecchia chiesa, ormai crollato.

Pescatori a Maddalena
Pescatori a Maddalena

Cosa fare a Pontechianale

Escursioni nel bosco dell’Alevè

In Valle Varaita, adagiato lungo le pendici del Monviso tra i 1500 e i 2500 metri, si estende l’Alevè, il bosco di pino cembro più esteso delle Alpi.

Il bosco dell'Alevè
Il bosco dell'Alevè

Se vuoi effettuare un escursione nel bosco dell’Alevè e ammirare i suoi splendidi laghetti Bagnour e Secco ti consiglio di parcheggiare a Castello o Villaretto, dove troverai le indicazioni per i sentieri.

Escursione nel bosco dell'Alevè
Escursione nel bosco dell'Alevè

Escursione attorno al Lago di Castello

Escursione attorno al Lago di Castello
Escursione attorno al Lago di Castello

La sponda sinistra del lago di Castello è costeggiata dalla strada asfaltata che conduce al Colle dell’Agnello, quella destra presenta invece una strada sterrata che segue la sponda orografica destra del lago sconfinando a tratti nel bosco dell’Alevè.

Escursione attorno al lago di Castello
Escursione attorno al lago di Castello

L’escursione, adatta ad adulti e bambini, ma non praticabile da chi ha problemi di deambulazione, copre circa 5 km totali e presenta un dislivello minimo. Ha lampioni lungo tutto il percorso che ne illuminano il sentiero anche di notte.

Camminata storica nel bosco intorno al lago di Castello

Su questo percorso è stata di recente inaugurata la camminata storica: 13 pannelli informativi che ripercorrendo la storia della diga di Pontechianale confrontano il paesaggio di ieri e di oggi raccontando aneddoti e curiosità.

Sport a Pontechianale

Al lago di pontechianele e nei suoi dintorni si praticano tra gli altri sport: trekking, nordic walking, kayak, windsurf e scalata: diverse sono le ferrate e le palestre di roccia. D’inverno questa località diviene meta di molti sciatori di fondo.

Manifestazioni culturali

In occasione delle feste patronali si possono ammirare uomini, donne e bambini in costume tradizionale. La più importante e di cui si è accennato all’apertura di questo articolo è la caratteristica Baiò di Sampeyre.

A Chianale valgono una visita

  • L’antica Parrocchiale romanico-gotica di Sant’Antonio a Chianale con il suo splendido campanile e i suoi affreschi del XV secolo.

  • La Parrocchiale di San Lorenzo di Chianale con il suo altare di legno policromo.

  • Il forno di borgata Forest: l’unico forno di borgata ancora esistente, risalente al Quattrocento

  • Il Museo del costume e dell’artigianato tessile dell’alta Valle Varaita, all’interno dell’antica Missione cappuccina di Chianale

Come arrivare in Valle Varaita

Per chi percorre la A6 Torino-Savona si esce al casello di Marene o Fossano e si prosegue verso Verzuolo-Costigliole. Per chi arriva dal Colle di Tenda da Cuneo si prende la strada per Busca e Costigliole.

Dove sostare en plein air

Accanto al lago, nella frazione Chiesa sono presenti due ampi parcheggi uno dei quali provvisto di sbarra per limitare l’altezza dei mezzi. Accanto al parcheggio c’è un grosso campeggio.

Ad oggi sembrerebbe che l’amministrazione comunale tolleri il campeggio libero, in quanto erano presenti numerose tende, ma consigliamo di cercare di limitare la sosta en plein air a qualche notte, evitando gli eventi e il weekend e di utilizzare moderazione per far si che il luogo rimanga fruibile per tutti.

Dove sostare a Pontechianale
Dove sostare a Pontechianale

Indirizzo parcheggio

45 LocalitĂ  Chiesa 12020 Maddalena Italy

Coordinate parcheggio

N 44° 37’ 13” E 7° 1’ 53”


Visualizza mappa ingrandita

Come abbiamo scoperto questa gemma

Lago di Pontechianale
Lago di Pontechianale

Abbiamo scoperto questa valle grazie Bruno, un amico di Busca (provincia di Cuneo) di ottant’anni compiuti. Fu durante una delle nostre visite che passò a trovarlo un pescatore che ci parlò del lago di Chianale. Successivamente Bruno ci spiegò meglio come arrivare, dove fermarci e cosa vedere.

Dal nostro diario

Lago di Castello
Lago di Castello

Giovedì 22 luglio 2021

Siamo partiti da casa alle ore 22 per dormire al colle del Lys con l’intenzione di proseguire domani verso Usseglio e passare qualche giorno nelle valli di Lanzo.

Abbiamo raggiunto il parcheggio del colle del Lys e lì abbiamo trascorso la notte.

Parcheggio del Colle del Lys
Parcheggio del Colle del Lys

Venerdì 23 luglio 2021

Passeggiata Colle del Lys
Passeggiata Colle del Lys

Dopo una breve passeggiata mattutina nel parco del colle del Lys siamo ritornati in furgone e abbiamo controllato il meteo, constatando che nelle valli di Lanzo avrebbe piovuto. La decisione sulla prossima tappa è allora caduta sul cuneese, unica zona in Piemonte dove non avrebbe piovuto fino a domenica sera.

Abbiamo iniziato a dirigerci verso la Val Varaita, della quale alcuni amici ci avevamo parlato molto bene, fermandoci brevemente a scattare alcune foto nell’abitato di Rubiana e di Trana.

Siamo arrivati al parcheggio vicino al lago di Pontechianale verso le 17.

I dintorni del lago erano particolarmente rumorosi per la presenza di molti ragazzini provenienti da un centro estivo che però sono andati via dopo poco.

Parcheggio camper Pontechianale
Parcheggio camper Pontechianale

Abbiamo passeggiato in riva al lago dove abbiamo lasciato giocare i cani. Verso sera sono arrivate varie auto con ragazzi tedesci e francesi che si sono accampati con le tende nel prato di fronte al parcheggio.

Dopo di noi sono arrivati molti altri camper e van.

Sabato 24 luglio 2021

Ci siamo svegliati di mattina presto sotto un cielo poco promettente. Verso metà mattinata è uscito il sole e siamo andati a passeggiare nel sentiero del bosco dell’Alevè, raggiungendo la diga e tornando indietro.

Alla fine del sentiero, verso la diga, abbiamo notato due bunker sui quali purtroppo non abbiamo trovato alcuna notizia.

Bunker a Pontechianale
Bunker a Pontechianale
Bunker con sedia panoramica
Bunker con sedia panoramica

Il sentiero era molto affollato rendendone difficile la percorrenza con due cani. Siamo tornati indietro verso le 14, appena in tempo prima che iniziasse a piovigginare.

Abbiamo approfittato del maltempo per ritirarci nel furgone e guardare un paio di film.

Verso sera il cielo si è rischiarito e abbiamo passeggiato nella frazione di Maddalena.

Domenica 25 luglio 2021

Ci siamo svegliati e abbiamo fatto una passeggiata verso l’abitato per scattare alcune foto, pensando di passeggiare nuovamente verso il bosco dell’Alevè, che però era ancora più affollato del giorno precedente costringendoci a desistere dopo pochi km.

Una fontana nel borgo di Maddalena
Una fontana nel borgo di Maddalena

Sono arrivate moltissime auto e c’erano persone ovunque. Abbiamo lasciato Pontechianale verso le 13, facendo tappa in vari paesi della val Varaita (Sampeyre, Frassino, Melle, Venasca).

Accesso al lungolago nel bosco
Accesso al lungolago nel bosco
firma Hilary

CuriositĂ 

Un altro bunker
Un altro bunker

Conosci delle curiositĂ  o degli aneddoti interessanti su Pontechianale e la Val Varaita? Hai qualche notizia sui bunker che si trovano nei pressi della diga? Faccelo sapere con un commento!

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Alessandro Lussi
Informatico, elettrotecnico, meccanico e giurista, viaggio on the road dalla nascita.
Appassionato di vita off-grid e autoproduzione, scrivo per per passione.